Io porto la mia macchina fotografica ovunque vada. Avere un nuovo rullino da sviluppare mi dà una buona ragione per svegliarmi la mattina. Andy Warhol
Comunicazione o Tecnica?

Cosa valutate quando decidete se una foto vi piace o no?

Mi spiego meglio: vi è mai capitato di trovarvi davanti a una foto con degli errori tecnici oggettivi ma che vi emoziona tantissimo? E, al contrario, davanti a foto eseguite a regola d’arte ma che non vi comunicano niente. Personalmente sono rimasta intrappolata più spesso nella seconda di queste due ipotesi. Credo sia più facile rimanere emozionati davanti ad una foto che contiene anche degli errori ma che, o grazie al soggetto che provoca la lacrima facile o per l’uso del b/n che trasmette sensazioni molto forti anche quando si fotografa un albero con le foglie secche, trasmette. Mi sono dunque chiesta se esista una sorta di “lista di raccomandazioni fotografiche” che non bisogna commettere per fare in modo che una foto sia giudicata “bella”. Ne ho individuati alcuni e ve li propongo, in attesa di sapere la vostra opinione:

1) la composizione – Credo sia indispensabile comporre bene la scena; il soggetto che la occupa non può esser tagliato in nessuna sua parte, a meno che il taglio non abbia un significato preciso per esprimere un concetto particolare.

2) l’esposizione - Ritengo obbligatorio che una foto abbia il giusto bilanciamento del bianco e la corretta esposizione. Un mio limite, lo ammetto, è non riuscire ancora a capire molto le tecniche quali gli high-key e le sovraesposizioni volute… Per me spesso rimangono errori oggettivi nella foto e mi disturbano; ancora non mi è successo di vederli come un pregio.

3) l’emozione – Penso che una foto debba emozionare al di là di quello che rappresenta. Secondo me spesso le foto non dovrebbero nemmeno venire accompagnate dalle parole, perchè dovrebbero parlare da sole, raggiungere il cuore di chi la guarda, far sì che il pubblico ci si possa identificare e la possa sentire un’esperienza sua.

Qui mi fermo. Sono parecchi anche i casi in cui mi sono trovata davanti a foto tecnicamente perfette e le ho sentite come un mero esercizio tecnico che non mi trasmetteva nulla, che non mi emozionava, non mi stupiva, non mi attirava. Voi che cosa considerate più importante? Quando scattate una foto state attenti più al lato tecnico o a quello comunicativo? Personalmente cerco sempre di dire qualcosa, perchè considero la fotografia un’arte che usiamo per parlare con le immagini, ma in futuro non disdegnerei il fatto di saper piegare una tecnica perfetta a mio piacimento! Credo quindi infine che comunicazione e tecnica siano due lati della stessa medaglia imprescindibili e che dove in parte manca uno molto spesso sopperisce l’altro; in fondo la cosa più importante è prima di tutto che le foto parlino all’autore che le ha scattate.

Tornerò più avanti su questo tema con altri articoli, cercando di approfondire questa tematica in modo molto pratico con degli esempi di fotografie sotto gli occhi e delle considerazioni sul confronto tecnica/comunicazione, quindi alla prossima!

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I classici in versione creativa e originale?

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  1. Daniele Volpato 21 novembre 2009

    Parlo da novizio… :)

    L’emozione è senz’altro la cosa essenziale… credo che la fotografia serva principalmente a questo. Quando vedo il sorriso e la gioia sul viso di qualcuno a cui ho scattato una foto sono estremamente orgoglioso del mio lavoro… poi magari tecnicamente è un disastro… però l’obiettivo è centrato.
    Certo ci vuole tecnica… non sto certo a dire di no. Ma secondo me se la tecnica non è al servizio di un cervello creativo serve a poco. E’ un pò come la differenza tra il rock’n'roll e il jazz… l’uno meno tecnico ma molto caldo ed emozionante l’altro molto tecnico ma, a mio avviso, freddo.

    Data per scontata una tecnica “decente” uuna foto deve colpirmi moltp prima per la sua intensità che per la sua tecnica. Deve farmi vibrare qualcosa… deve farmi diventare molto curioso sul come quel fotografo è riuscito a far muovere qualcosa dentro di me.

    Ecco… così più o meno. :D :)

  2. Marco Facincani 21 novembre 2009

    Sono pienamente d’accordo con te. Io le foto le guardo sempre con la pancia!
    Mi spiego: per me le foto devono prima di tutto emozionare.
    Solo dopo passo ad un’esame tecnico di come è stata realizzata.
    In questo momento storico sembra che il tecnicismo sia la parola d’ordine per molti fotografi che poi realizzano foto che non dicono niente.
    Quante persone che conosco parlano di aberrazione cromatica, di pertida di luminosità lungo i bordi, di blur etc. poi realizzano foto pietose.
    Giusto conoscere anche la tecnica, ma resta sempre chi sta dietro la macchina fotografica a scattare.
    Un pittore con pennelli e colori costosissimi realizza sempre quadri stupendi?
    Penso proprio di no!
    Comunque complimenti per il sito che seguo con attenzione.

    Finalmente una piazza in italiano dove poter discutore e informarsi di fotografia.
    Grazie!

  3. Max 21 novembre 2009

    Ohh finalmente un articolo che tocca il tema più importante secondo me di tutta la fotografia!
    5 stelle meritate!

    Verissimo quello che scrivi sarebbe stato bello per chiarezza e popolarità aggiungere ad ogni affermazione delle foto “esempio” per far capire a tutti di cosa si parla..spesso non sono concetti comuni, primo tra tutti la composizione!
    I 3 punti sintetizzati sono validissimi.
    L’esposizione influisce , ma oggi con una fotocamere non si sbaglia quasi mai una esposizione al max si possono ottenere zone bruciate, ma se si imposta circa -2/3 EV o esposizione spot sulle alte luci, e poi si riprende qualcosa in post produzione lo scatto è quasi sempre perfetto.

    INvece la composizione è un tema complesso e non sempre approfondito sui libri fotografici(intendo al di là della regola dei terzi, dei tagli ecc..)
    I libri concludono tutti , l’esperienza sarà la vostra migliore conoscenza..
    SI ma se non si segue ciò che oggettivamente è bello non si arriverà mai ad avere una esperienza oggettivamente apprezzata.

    HO letto diversi libri di fotografia e uno anche sul concetto estetico di “bello”
    tema affatto non semplice da definire, per questo osservare le sculture classiche di Michelangelo Buonarotti e suoi colleghi del tempo fa capire molte cose…anche ai gironi nostri rimangono delle cose oggettivamente belle!
    Bello è soggettivamente ciò che piace, ma c’è qualcosa che accomuna tutti sul dire che una foto, una scultura è bella..

    Nella fotografia “l’emozione” in senso lato è una cosa che può essere molto soggettiva e questo potrebbe portare a NON raggiungere l’oggettivo concetto di bello!
    Quindi ad esempio una ragazza può fotografare il suo innamorato che magari ha le gambe corte, è grasso come una palla e gli occhi strabici, e per lei rimarrà una foto bella e ricca di emozioni di ricordi passati.
    La stessa foto non può trasmettere al generico osservatore che vede invece oggettivamente un “brutto anatroccolo”.

    personalmente aggiungerei un 4° punto che sintetizza tutti i precedenti.
    HO studiato per un certo tempo questo aspetto e penso che l’ ORIGINALITA’ di una fotografia
    porti a dire che la foto è oggettivamente BELLA!
    ancor di più nell’era digitale in cui nella diffusione di massa è sempre più difficile produrre qualcosa di originale.

    Quindi per raggiungere tale scopo:
    - la tecnica è fondamentale, e la buona conoscenza fa la differenza dal fotografo della Domenica. E vorrei precisare che l’attrezzatura aiuta in piccola parte in questo..
    -LA ricerca del bello oggettivo è ciò che produce la nostra mente e creatività.

    Ciao e grazie per aver toccato questo tema che spesso non è considerato ma alla base della fotografia e di tutte le arti visive.
    MAX

  4. doc 21 novembre 2009

    grazie a tutti ragazzi!
    vedo che nonostante tutto il pensiero comune è che la mente del fotografo è la cosa più importante, è quella che grazie alla creatività (e a tecnica e attrezzatura anche) fa di una foto qualsiasi una foto “interessante”.
    Questo articolo è il primo della rubrica tecnica/comunicazione: continuerò a parlare di questa tematica in futuro con esempi di fotografie per sapere ogni volta il vostro parere in merito.
    Continuate a seguirci come state facendo, rendete sempre più interessante e coinvolgente il nostro lavoro! :)

  5. Vlad Olariu 27 novembre 2009

    L’unico momento in cui ho a che fare con delle foto è principalmente quando scrivo un articolo per il mio blog. Cerco sempre di trovare un’immagine che rappresenti un’idea quando più vicina all’argomento del mio articolo. Trovo il tuo blog davvero interessante, anche se certamente non è il mio “campo d’azione”. Sei già nel mio feed reader :-)

  6. doc 27 novembre 2009

    grazie! siamo felici di avere un nuovo lettore! :)


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