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Concorso fotografico National Geographic 2009

  
Concorso fotografico National Geographic 2009

Sono stati decretati anche quest’anno, qualche settimana fa, i vincitori del concorso fotografico indetto da National Geographic. Le categorie per partecipare erano tre per gli adulti (Persone, Natura, Luoghi) e una nuova (Junior) riservata ai fotografi tra i 15 e i 18 anni inserita nel corso dell’edizione 2009 per la prima volta.

“Siamo tutti fotografi?” – “Beh, forse gli italiani un pò meno”; mi verrebbe da rispondere così parafrasando lo slogan sotto forma di domanda con cui la rivista pubblicizzava il concorso. Questo perchè osservando le foto che hanno vinto, di cui vi lascerò i link alla fine dell’articolo, non vedo la quasi assoluta “perfezione” che invece ho potuto ammirare nelle foto dello stesso concorso che provengono dalla gara internazionale.

Mi sono ritrovata addirittura a pensare che alcune foto risultate vincitrici fossero banali e ovvie, già viste e riviste in passato in mille salse diverse. Sicuramente la giuria non ha mai avuto compito facile in questi casi; anche quest’anno i partecipanti sono stati circa 3.000 per un totale di quasi 12.000 scatti inviati, però è anche vero che per l’ennesima volta l’opinione pubblica è ampiamente in disaccordo con la scelta finale. Memore del polverone alzato nel 2007 perchè la foto di Walter Lo Cascio intitolata “Country House” e vincitrice nella categoria “Paesaggi” era in parte un fotomontaggio fatto con Photoshop, mi chiedo quindi se il problema sia il metro di giudizio della giuria. Possibile che la giuria del concorso fotografico di National Geographic abbia dei criteri errati? No, io non voglio pensarlo questo. Dall’edizione 2008 sono stati anche introdotti dei nuovi parametri nel regolamento, molto più rigido rispetto al passato (no ai fotomontaggi, doppie esposizioni, solarizzazioni, filtri digitali o ritocchi digitali salvo lievi correzioni di colore, contrasto o esposizione).

Ma allora perchè questa evidente disparità nel livello delle foto dell’edizione nazionale italiana e quella internazionale? Ho trovato un articolo nella rubrica “The Big Picture” dell’edizione online del giornale Boston Globe che riportava una selezione di 25 foto partecipanti (badate bene, non vincitrici!!) all’edizione internazionale del concorso. Con estremo stupore (ma devo ammettere che ero un pò preparata…) ho rilevato un livello di tecnica fotografica molto avanzato rispetto alle foto dei cugini italiani, una maggiore originalità e creatività, delle emozioni più forti… Vi lascio immaginare quando sono andata nel sito ufficiale internazionale di National Geographic e sono andata a dare un occhio a tutte le altre gallerie.

Per concludere quindi, ora avete tutti i link a disposizione per osservare (e ammirare) le foto in questione e scriverci le vostre opinioni; non voglio correre il rischio di una inutile generalizzazione, ma in questo caso la fotografia italiana ha una marcia in meno oppure è solo una mia opinione?

Foto Vincitrici Categoria Natura

Foto Vincitrici Categoria Persone

Foto Vincitrici Categoria Luoghi


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7 Commenti

  1. Mah… in fondo bisognerebbe smettere di fare concorsi, o meglio sarebbe meglio fare concorsi senza vincitori. La fotografia trasmette emozioni. Lasciamo ai posteri le ardue sentenze. Godiamoci semplicemente le emozioni.

  2. E’ vero Marco, ma se in palio ci sono delle Borse di Studio per delle scuole di Fotografia, ammetto che partecipare non solo per le emozioni ma anche per vincere sia una grande tentazione!

  3. Ciao,
    interessanti come ogni anno i contest di National geographic.
    certo la categoria internazionale che evidenzi tu è “selezione di 25 partecipanti” ha delle foto eccellenti , ma bisogna anche ammettere che molte di quelle foto sono impossibili da fare in Italia.
    Inoltre la differenza con i nostrani sicuramente c’è e sivede ma bisgna considerare che molte non osno male ma non rendono come dovrebbero perchè visualizzate in modo molto piccolo, mentre quelle internazionali sono più del doppio come grandezza..
    una foto per poter colpire ha bisogno di essere vista bene!

    PEr il regolamento del contest mi ridordo che nel 2008 si discuteva molto su una rivista naturalistica di fotografia , in cui la qualità è molto alta, spesso maggiore al national geographic che non è propriametne una cosa specifica per foto naturalistiche.
    http://www.asferico.com/
    le regole prevedono come orami stabilito da tutti i siti che bandiscono contest ad alto livello naturalistici, no fotomontaggi , no cloning ma solo contrasti, colori, correzione esposizioni anche a zone..ma per la gara bisogna consegnare o il negativo o il file raw questo e tassativo e verificato dalla commisione per poter vedere le modifiche fatte e se si è entro i limiti!

    UNa domanda quanto paga national geografic per una foto vincitrice?

    Ciaoo

  4. ciao Max,
    la strada dell’obbligo di consegna del file raw è l’unica via possibile, anche secondo me, per vedere le modifiche apportate all’immagine e difatti oramai sta prendendo piede nei regolamenti di quasi tutti i concorsi. E credo sia giusto così! Certo è vero è limitante, perchè magari hai nel cassetto proprio lo scatto adatto al concorso ma in .jpg, però bisogna anche tutelare la vera natura della fotografia contro la massiccia postproduzione che usano tante persone.
    Non concordo però con l’affermazione che fai sulle foto italiane del concorso; ok vero che sono in un formato più piccolo, ma vero anche che molte sono state scattate in paesi all’estero, quindi non è che “siano impossibili da fare in Italia” come dici tu… Le foto devono essere di autori italiani ma non è obbligatorio che siano scattate in territorio nazionale.

    Infine, avendo mandato io stessa i miei scatti (si, erano pietosi però hahaha) ti posso dire che per quello che so io National Geographic non paga nemmeno mezzo centesimo alle foto vincitrici, ma offre loro la possibilità di vincere una delle tre borse di studio messe in palio per frequentare un corso alla John Kaverdash School di Milano, la partecipazione alla gara internazionale finale a Washington e la pubblicazione delle foto su rivista e sito, nonché nelle mostre che National Geographic Italia allestisce con le sue immagini.
    Credo valgano molto più di tanti soldi e siano anche più motivanti ! :)

  5. ahaha ciao Silvia,
    hai vinto tu sulle foto italiane, cercavo di difendere la nazione, ahah
    potrei però aggiungere che oltre al formato piccolo siamo molto pochi in italia rispetto a tutto il mondo, ecco allora che è più difficile trovare un numero elevato di foto all’altezza in Italia.
    I concorsi a premio poi se non hanno un incentivo economico, non vengono nemmeno affrontati.
    Il ragionamento comune è:”PErchè dovrei mettere una delle sue migliori foto su una rivista che vende in tutto il mondo solo per vedere scritto in piccolo il mio nome?”
    La stessa foto pubblicata come pro per national geografic la pagano abbastanza, con questi concorsi spesso aquisiscono anche i diritti di pubblicazione a vita anche per edizioni successive!
    Asperico come detto ad esempio ha un livello su foto naturalistiche molto alto,e mette un premio di 2000€.
    se consideriamo che National geografic è una rivista mondiale con possibilità economiche e di sponsor ben maggiori mi pare riduttivo un premio come borsa di studio forse solo per il vincitore.

    Ad esempio due anni fa parlavo con un fotografo professionista che partecipa a concorsi di natura e simili, e mi spiegava che molti compreso lui mandava diapositive scattate anni addietro con pellicole veliva 50 e similari.
    ovvio nessun Fotoritocco nemmeno di constrasto..
    spesso hanno vinto queste, o cmq si sono classificate tra i primi posti.

    Questo per dire che di foto oramai in 60anni e oltre di fotografia, se ne sono scattate moltissime e quindi i concorsi non attirano più tantissimo, o meglio non attirano tanto i pro con un buon background , perchè ovviamente loro scattano per fare cose eccellenti.
    Poichè è il loro lavoro scattano per sopravvivere!
    Per un introito reale e non per la soddisfazione di vedere il loro nome su una rivista.
    Certo molti si creano pubblicità con la publicazione su national geografic, dato che alla fine dalle vendita di foto non ricavano più nulla oggi giorno!
    In genere oggi si dedicano ai workshop che richiedono grossa pubblicità per battere la concorrenza.
    Questo pare essere il nuovo volto della fotografia poichè oramai è diventata una cosa di grande diffusione di massa, e forse ha perso molto del valore che poteva avere al tempo della pellicola!

    Ciaoo

  6. ho visto quelle foto direttamente sulla rivista anzichè sul sito. per me differiscono un po’ :|

    natura: mi piacciono la prima e la terza. la prima è molto carpe diem, sul sito non rende l’idea meglio sulle pagine della rivista. la seconda mi sa di già visto.
    luoghi: non mi comunicano molto :| forse la terza.
    persone: uhm, la prima forse è bella perchè riassume tutte le fasi dei fuochi dall’accensione allo scoppio in una foto sola. niente di particolare ma è scritto sulla rivista che la giuria ha scelto di premiare foto dal carattere prettamente fotogiornalistico, per cui ci stanno tutte e tre.
    junior: per me la migliore è la seconda classificata.

    nel numero ora in edicola invece se vuoi puoi vedere in viso chi ha premiato quelle foto :| ci sono anche le tre foto non vincitrici ma menzionate. quella di luoghi per me merita.

    a gennaio esce una raccolta foto di steve mc curry :Q___ è già mia :|

    ultimamente sbavo qui http://www.wild-wonders.com/ credo lo segnalerò anche a petra.

  7. grazie Ale! in effetti ho visto i visi della giuria ieri …. non che mi dicano molto di buono hahah :)

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