Franck Juery, esplorazione onirica
Un bravo fotografo, che talvolta coincide anche con artista, non ha bisogno di troppi virtuosismi tecnici per raccontarci il suo modo di vedere il mondo, quindi non necessariamente uno strumento tecnico altamente avanzato è necessario per realizzare fotografie che “parlano” e ci trasmettono qualcosa. Il francese Franck Juery è sicuramente un esempio calzante su questo fronte, dove vediamo che l’artista fotografo non solo dimostra di saper utilizzare tanti strumenti fotografici differenti, ma riesce a restituirci immagini dal sapore nostalgico e sognante utilizzando delle semplici toy camera o le polaroid.
Il suo modo di analizzare il mondo è percettivo, onirico, dove personaggi enigmatici e colori vivaci coronano ambienti e situazioni ovattate, con immagini sfocate, contorni non definiti, proprio come se fossimo davanti ad un sogno ad occhi aperti. Grazie all’abilità dell’artista, le toy camera diventano per lui una sfida, un gioco raffinato e pieno di rimandi al sogno, con risultati estetici notevoli e con una sensibilità compositiva non da poco.
Il suo portfolio si scinde in tre marco categorie, dove troviamo lavori personali, pubblicazioni e reportage, dove il suo “tocco” sognante viene messo sempre in luce. I lavori personali sono quelli più rappresentativi del suo modo di guardare il mondo, tuttavia anche nei progetti su commissione troviamo una visione affascinante e poetica.
Still life, ritratti, paesaggio e il mondo dell’infanzia sono temi molto cari al fotografo, dove il passaggio tra un tema e l’altro viene sempre calibrato, attraverso sfumature delicate e un linguaggio estetico narrativo. La nostra galleria ospita solo alcuni degli scatti presenti nella sezione “Recherches Personnelles”, quando avete del tempo libero consiglio vivamente di guardare tutto il suo portfolio.
Via | mocoloco
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