Quando si parla di composizione fotografica si pensa subito a come inquadrare l’immagine nel modo migliore possibile; in realtà la composizione può essere realizzata ed enfatizzata anche tramite altri fattori che non sono da sottovalutare. Uno di questi fattori è il colore, un elemento correlato direttamente con l’esposizione.
Saper gestire correttamente i colori della scena aiuta non solo a creare un impatto visivo migliore, ma anche a dare un significato intrinseco alla fotografia. Quando possiamo avere il controllo del colore nella scena ( e quindi nello still life e nelle composizioni in studio), è bene saper associare i colori in modo armonico, in modo che non contrastino gli uni con gli altri. Questo è un fattore strettamente collegato anche alla cultura in cui ci troviamo, non solo alle reazioni emotive e psicologiche del singolo fotografo. Ad una persona può piacere o meno un determinato colore, ma l’accostamento di due o più toni può assumere significati diversi: ad esempio il rosa ed il verde, che nel mondo occidentale sono poco usati insieme e sottovalutati, in oriente sono uno dei simboli della cultura kitsch, un’armonia pressochè perfetta.
Il problema dell’armonia è stato affrontato parecchi secoli fa dai Greci, i quali notarono una corrispondenza fra la scala dei colori e la scala musicale; colori e toni musicali vennero studiati insieme, portando alla creazione del concetto di “scala cromatica”, portando infine alla definizione del concetto di armonia. In fotografia (ed arte), l’armonia definisce i diversi modi di combinare i colori affinchè risultino gradevoli alla vista del maggior numero di osservatori, per cui è un concetto che non va assolutamente ignorato. Ognuno di noi ha una visione diversa del mondo e dei colori stessi, ma un giusto accostamento permette a chi guarda di trovare subito un bilanciamento nell’immagine che involontariamente risulta gradita all’osservatore.
Esempi di come si possano accostare dei colori sono i seguenti:

Certo, questi non sono altro che dei suggerimenti, bisogna sempre tener conto che l’accostamento creativo dei colori può portare a soluzioni molto interessanti e poco usate, si tratta solo di trovare la giusta percentuale di spazio da dedicare ad un singolo tono.
Nello scegliere a quale colore dare maggiore importanza in una composizione, bisogna tenere a mente che alcuni di essi risaltano più di altri: il rosso emerge dall’immagine saltando all’occhio dell’osservatore e discostandosi molto dal resto; colori tenui come il rosa ed il giallo invece attirano l’attenzione sul soggetto che è colorato in questo modo. Chiaramente più un colore è acceso e più è l’area di cui dispone, maggiormente l’occhio risentirà della sua influenza. Questo discorso ci è utile ad esempio quando fotografiamo un paesaggio: ora che l’autunno produce (o meglio, ha prodotto, visto che siamo alle porte dell’inverno) dei rossi e degli arancioni molto forti, per bilanciare la predominanza di questi due colori è utile avere uno sfondo blu, il quale aiuterà sicuramente a dare maggiore profondità all’immagine e a renderla così meno vivace.
Se invece non abbiamo il controllo della scena, possiamo comunque scegliere come far apparire i colori all’interno di essa. Desaturando un’immagine possiamo ottenere una scena più drammatica di quanto essa appaia, o possiamo semplicemente smorzare i toni per far concentrare l’osservatore sul soggetto. Per produrre una fotografia con colori tenui dunque, dovremmo posizionarci con il sole di fronte, avendo cura di evitare le ore centrali della giornata, in quanto la luce troppo forte del sole unita a delle esposizioni prolungate rischia di rovinare il sensore della nostra macchina fotografica. Per contro, se vogliamo invece una scena satura e più vivace dovremmo avere il sole alle spalle, in modo che illumini direttamente la scena.
Se invece piove…il consiglio è di trovare immediatamente un soggetto con un colore molto vivace da posizionare sotto la pioggia: grazie al grande contrasto che si verrà a creare permetterà al soggetto di diventare l’elemento portante della scena.
La sperimentazione di come possano interagire fra di loro i colori resta a voi; provate ad accostarne qualcuno in percentuali diverse, vedrete che non appena ne avrete l’occasione, la composizione diventerà un problema in meno!
Foto in testata di shertila


(4 voti, media: 4,50 su 5)






















![il tocco [-]](http://fourlights.it/wp-content/cache/4697941978_c34600ebef_s.jpg)


ahah lo devo ancora leggere ma stai toccando un punto che dopo la composzione è basilare alla faccia del B/w ahaahha
eheh..speriamo sia di tuo gradimento, sono stato leggero
perchè l’argomento è tanto vasto…e il b/n avrà presto la sua parte!
ottimo articolo..
ben fatto !
si impara sempre!
Potrei aggiungere che ci sono colori che accostati danno vivacità alla scena e altri che accostati su tonalità similari conferiscono armonia e tranquillittà alla scena.
La ruota dei colori spiega perfettametne questo
ciaoo
argomento molto interessante zagher…proprio in questi giorni ho iniziato un libro su questo tema scritto da freeman, vediamo un pò dove mi porta
grazie!
come si chiama il libro? il colore è un elemento importante per me in una fotografia, è un mezzo molto potente per veicolare l’immagine!
il libro si chiama “il colore” di michael freeman casa editrice logos, sul valore del ti saprò dire meglio alla fine del libro