Il Fotografo del Mese: Francesco Saponi
Eccoci al primo appuntamento con la nostra rubrica del “Fotografo del Mese”, dove daremo spazio all’intervista e alle foto del fotografo che ha vinto la selezione all’interno del nostro gruppo Fourlights su Flickr. Apriamo le danze spostandoci idealmente in Sardegna per conoscere il nostro fotografo, l’autore della foto vincitrice che vedete qui sopra.
Francesco Saponi nasce il 16 maggio 1979 a San Sperate, un piccolo paesino del Sud della Sardegna in provincia di Cagliari.
Sin da piccolo si appassiona innanzitutto all’arte e all’architettura (influenzato anche dagli artisti presenti nel suo paese) e inizia a sognare il suo futuro come interior designer: in casa c’erano costantemente fogli volanti dove lui disegnava improbabili edifici e costruzioni visti da diverse angolazioni, internamente e esternamente. Si diploma come geometra e attualmente collabora con uno studio d’intermediazioni immobiliari. Francesco è una persona che ha le idee ben chiare, forse grazie proprio alla sua determinatezza di carattere nel voler sempre capire il perchè di qualsiasi cosa, nel rimanere affascinato dal “bello” elegante, sobrio e di classe.
Si avvicina alla fotografia da un momento all’altro, grazie ad una persona e anche un po’ per gioco o un po’ per caso, “…come quando nasce un amore” mi dice lui. Dopo aver acquistato la prima compatta digitale inizia il suo “apprendistato”, fatto di prove e esperimenti che coinvolgevano amici e familiari; nota da subito che riesce, anche facilmente, a creare emozioni in chi osserva le sue foto ma non è ancora soddisfatto: si accorge di sentirsi limitato dopo qualche tempo e di aver bisogno di un più pieno e completo controllo sugli scatti. Arriva così, dopo tanti lavori per trovare i soldi, la prima macchina fotografica reflex con obiettivi intercambiabili, ottiche fisse, diaframmi fino a f1.8, possibilità di giochi con la profondità di campo… Francesco sente che la storia è cambiata ora, che ha in mano finalmente anche il mezzo che riesce a dare una forma più artistica alle sue idee e aspirazioni.
Non ricorda fotografi famosi a cui si è ispirato in particolare; a lui piace innanzitutto osservare ed immaginare la realtà nello scatto, guardare i dettagli che lo circondano con diverse luci, in diversi momenti della giornata e poterli immortalare in modo poliedrico. Fotografa persone, paesaggi, dettagli della quotidianità o eventi e li ripropone come lui li sentiva al momento dello scatto, in una ricreata atmosfera di luci e ombre quasi irreale ma che esprime il suo punto di vista, il suo vedere e il suo sentire; il bello, l’ironico o il drammatico si trasformano talvolta in colori, talvolta in un denso bianco/nero, esprimono una visione soggettiva senza però sfalsare quella che era la realtà oggettiva (da qui anche il poco uso di postproduzione pesante nei suoi scatti).
“Ciò che mi emoziona di più, che sia con una compatta, una analogica o una reflex, è la luce. Mi piace poterla ricreare (se sono in studio) con dispositivi artificiali, dei flash in wireless impostati tutti diversamente per dare importanza al soggetto, porlo sotto una luce diversa che ne esalta i tratti principali senza falsarlo mai. Oppure sfruttare la luce naturale quando scatto all’aperto, illuminare correttamente il soggetto fino a farlo uscire dalla foto, sfruttare i bokeh sullo sfondo… Mi piace giocare con la luce in ogni mia foto.”
Osservando gli scatti di Francesco esce molto chiaramente questa sua continua ricerca della luce in ogni scatto, che è forse il filo conduttore delle sue opere che invece spaziano in modo incredibile a livello di soggetti, tecniche e toni. Alcune sue opere hanno tagli e fatture decisamente degni di immagini pubblicitarie (ad esempio nella gallery la foto del bicchiere di acqua o quella della pasta fatta a mano), ma ciò che a lui preme è raccontare prima di tutto qualcosa, una storia, sia che si tratti di un singolo scatto sia che si parli di un progetto/reportage (come quello delle fotografie ai suonatori di spalle, che Francesco sta per concludere e di cui trovate in anteprima alcuni scatti in fondo all’articolo nella nostra gallery). La fotografia insomma è per Francesco la massima espressione di comunicazione di avvenimenti e stati d’animo, è un “macchinario di emozioni” che utilizza per far riflettere lo spettatore sull’innumerevole quantità di punti di vista che esiste nella realtà.
Siamo felici di averlo ospitato nella nostro primo appuntamento mensile di questo genere e vi segnaliamo il suo stream su Flickr, dove potete trovare altre sue foto. Di seguito vi presentiamo una gallery che non vuole ovviamente essere esaustiva del fotografo in sè, ma si propone solamente di mostrarvi le diverse sfaccettature dell’arte fotografica di questo grande ragazzo. Buona visione e al prossimo mese con un altro fotografo sotto i riflettori!
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(8 voti, media: 4,50 su 5)
I miei più grossi complimenti a Francesco per la foto anzi per le foto…bella anche l’intervista…evviva la luce
Grazie Tony
Speriamo che questo appuntamento mensile oltre a far conoscere i tanti bravi fotografi selezionati tramite l’intervista possa anche dare la possibilità di scoprirne tanti altri fra i partecipanti!
io intanto me lo sono aggiunto tra i contatti di flickr
Tony ti leggo solo ora ti ringrazio immensamente, corro subito su flickr a sbirciare le tue creazioni
GRAZIE ANCORA!!
bella intervista, tanto quanto i lavori di francesco.
vogliamo conoscerne altriiii!
fantastici i tuoi lavori,Francesco….mi piacciono moltissimo
Ragazzi GRAZIE di cuore!! Vi auguro un felice e ricco 2010
Complimenti Francesco, foto meravigliose!
Ti ringrazio tanto Claudia onorato del tuo passaggio!
L’onore è mio!
Non mi hanno colpito solo le tue foto ma anche……una coincidenza….
Ho conosciuto tempo fa un Francesco di San Sperate……molto, molto tempo fa….
Ops…..dimenticavo……io sono di Treviso.
PERDONAMI PER IL RITARDO MA NON VENGO AVVISATO AI NUOVI COMMENTI sarai mica la claudia che penso io??? A sto punto mi piacerebbe scoprirlo..
Tranquillo….nessun problema!
Può anche essere……dipende da quante Claudie conosci in Treviso……
Se non erro era l’anno 1999/2000…..