Il fotografo del mese: Matteo Sartori
Eccoci con l’intervista ad un altro dei nostri fotografi partecipanti alle selezioni attive ogni mese su Flickr nel gruppo Fourlights: oggi facciamo un salto a Torino e andiamo a conoscere Matteo Sartori.
Classe 1967, Matteo è nato e cresciuto nella capitale piemontese e dopo gli studi e la laurea in informatica ha iniziato, sulla scia dei suoi genitori, a lavorare presso la storica Fiat; padre di un ragazzino di undici anni, oggi vive molto serenamente la condizione di padre single dedicando la maggior parte del suo tempo libero al figlio e alla sua passione fotografica.
Matteo è uno di quei casi che mi danno davvero soddisfazione, è uno dei tanti lavoratori dell’ambiente informatico-scientifico che però coltiva in modo appassionato la sua attrazione per l’arte, scegliendo la fotografia come linguaggio espressivo a lui più vicino. Nel 2006 frequenta il suo primo corso di approfondimento delle tecniche fotografiche presso l’Accademia Di Fotografia Artevision e nello stesso periodo passa dall’analogico al digitale acquistando la sua prima reflex, una Nikon D300. Ben presto arriva però il salto alla D700 con tante soddisfazioni che non offuscano però, di tanto in tanto, la ripresa dell’analogico. La pellicola permette a Matteo di frenare, tirare la corda e scattare con ritmi più lenti: aumentano difatti l’osservazione, l’attenzione ai dettagli, la riflessione nella composizione della scena… elementi che permettono al fotografo di instaurare un rapporto unico con il soggetto e di tirarne fuori infine una realtà soggettiva.
Matteo ama scattare in bianco/nero ed il suo stile preferito è la fotografia architettonica; a Torino può certamente sbizzarrirsi nel girare alla ricerca dello scorcio migliore che racconta una storia, delle linee e delle strutture, dei giochi di luce insieme all’elemento umano che valorizzano un momento e lo imprimono per sempre, raccontando una storia.
Non mancano nella libreria del nostro fotografo alcuni manuali che anche io ritengo pietre miliari della fotografia: nomi come Michael Freeman, Ansel Adams e Roland Barthes sono certamente noti alla maggior parte di noi; attualmente sul comodino di casa Sartori c’è “Lezioni di fotografia” di Luigi Ghirri, fotografo particolarmente apprezzato da Matteo.
Dalle fotografie che abbiamo deciso di pubblicare sentirete in modo evidente il contatto che viene instaurato ogni volta da Matteo con il mondo che decide di immortalare; per lui la fotografia è una “piccola coccola che mi concedo all’interno di una vita frenetica”. E’ così che il nostro fotografo si prende spazi e tempi al di fuori della solita routine ed è questo il “compito” principale che lui desidera dare a quest’arte.
Vi lascio con la gallery dei suoi scatti, alla prossima!
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