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Il progetto fotografico “Before I die I want to…”

  
Il progetto fotografico “Before I die I want to…”

Oggi vi propongo un progetto fotografico che a mio avviso è molto interessante e sicuramente apprezzabile nella sua unicità. Si chiama “Before I die I want to…” ed è un’idea nata oltreoceano da Nicole Kenney (Brooklyn, NY) e Ks Rives (Chicago, IL).

L’iniziativa prevede una serie di ritratti street eseguiti tramite Polaroid, chiedendo in seguito alle persone ritratte di scrivere proprio sotto la foto la loro personale risposta alla domanda “Prima di morire voglio…”. Dopo aver scattato più di 600 fotografie sul territorio americano, per strada e in un ospizio, Nicole e Ks decisero nel gennaio del 2009 di spostare il loro progetto in una nuova zona e all’interno di una nuova cultura, quella indiana. Viaggiarono per tre mesi in lungo e in largo il Paese, scoprendo quanta diversità ci fosse nelle risposte ma quante sensazioni accomunavano gli occhi delle persone ritratte; poveri e ricchi, vecchi e giovani, gente di città e contadini, preti, mendicanti, uomini d’affari e tante altre persone… Tutti si fermavano in egual modo davanti al loro obiettivo e mentre scrivevano il loro pensiero.

Le risposte fornite sono state ovviamente le più disparate, e ciò che è veramente interessante di questo progetto è la sua grande valenza comunicativa: è stimolante collegare visi ed espressioni a frasi e sogni per il futuro, cercando un filo conduttore tra le riflessioni riguardanti un tema che ricollega ognuno di noi. Si scoprono così quali valori sono più importanti per alcune culture e quali fattori sono invece determinanti nella vita di altre, in un crescendo di ritratti talvolta simpatici e spesso commoventi.

Il progetto, come dichiarano gli ideatori, è stato ispirato da tre fattori:

1) la “morte” dei prodotti Polaroid con l’avvento della fotografia digitale;

2) quelli che in psicologia sono chiamati “contratti di sicurezza” e cioè quelle promesse che una volta fatte aiutano il “paziente” a mantenerle;

3) la passione per gli studi psicologici e le arti che offrono spunti di riflessione sul tema delle priorità della vita.

Tramite questi scatti, si è creato così un nuovo tipo di dialogo nell’ambito dell’arte sociologica, che prevede da una parte il soggetto fotografato che riflette in modo personale e privato, e dall’altra lo stesso soggetto che interagisce con il fotografo, rendendolo parte dei suoi desideri e delle sue promesse. Il sito viene costantemente aggiornato e, a distanza di qualche anno, i due creatori si impegnano a ricontattare le persone, per conoscere direttamente da loro se sono riusciti a realizzare il loro sogno.

Potete iscrivervi alla mailing list dell’iniziativa direttamente dal loro sito nella pagina Contatti, oppure seguirli su Facebook e Twitter, e ovviamente potete prendere parte direttamente al progetto inviando la vostra Polaroid come specificato nella pagina di partecipazione.


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