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La fotografia non è un crimine

  
La fotografia non è un crimine
Forse ne avrete già sentito parlare, specialmente se avete qualche amico
o conoscente che magari è un fotografo professionista, fotoreporter per la
precisione.
Sto parlando della campagna “Not a Crime” promossa dal British Journal of Photography.
Il giornale in questione denuncia la “sorte” e il trattamento che ultimamente sono riservati ai nostri
cugini fotografi, specialmente nel nel Regno Unito: in occasione di manifestazioni, concerti, partite
o altri eventi, tutti i fotografi – professionisti e amatoriali – sono sottoposti a una schedatura di fatto
nei registri delle autorità, all’interno di quello che vorrei cinicamente definire … un archivio antiterrorismo.
Non sono ossessioni che si sono inventati i fotografi d’oltremanica e ne è la riprova che tra i primi a dare il via
a questa campagna ci sono stati due fotografi dell’Agenzia Magnum, Stewart Franklin e Chris Steele Perkins.
Come hanno attuato la sensibilizzazione ? Beh, mi pare ovvio… fotografando!
Attraverso la rete hanno creato, con la collaborazione del British Journal of Photography appunto, una sorta di “archivio
alternativo fai da te”, in cui auto-schedarsi con degli autoritratti o altre foto, tutte accomunate dal messaggio
che vogliono comunicare con le chiare scritte “I am not a terrorist” e “Not a crime”.
Tra l’altro farsi un giro tra le foto del gruppo è un ottimo esercizio per trovare nuovi spunti originali e per
ammirare davvero delle belle foto!
Se volete partecipare vi invito quindi a dare sfogo alla vostra creatività e a caricare la foto con la relativa scritta sul vostro
account Flickr, per poi iscrivervi al relativo gruppo “Not a crime” e inserirla nel pool.
Perchè la libertà di fotografare (come anche quella di espressione) non ha confini, non ha nazionalità, ma ha una coscienza.
Quella di utilizzare il mezzo con cui ci esprimiamo meglio per rendere il maggior numero di persone consapevoli che quello che
oggi accade là, potrebbe domani succedere dovunque.
Fotografare è passione e lavoro, non è un crimine.

Forse ne avrete già sentito parlare, specialmente se avete qualche amico o conoscente che magari è un fotografo professionista, fotoreporter per la precisione. Sto parlando della campagna “Not a Crime” promossa dal British Journal of Photography.

Il giornale in questione denuncia la “sorte” e il trattamento che ultimamente sono riservati ai nostri cugini fotografi, specialmente nel nel Regno Unito: in occasione di manifestazioni, concerti, partite o altri eventi, tutti i fotografi – professionisti e amatoriali – sono sottoposti a una schedatura di fatto nei registri delle autorità, all’interno di quello che vorrei cinicamente definire… un archivio antiterrorismo.Non sono ossessioni che si sono inventati i fotografi d’oltremanica e ne è la riprova il fatto che i primi a dare il via a questa campagna sono stati due fotografi dell’Agenzia Magnum, Stewart Franklin e Chris Steele Perkins. Come hanno attuato la sensibilizzazione? Beh, mi pare ovvio… fotografando!

Attraverso la rete hanno creato, con la collaborazione del British Journal of Photography appunto, una sorta di “archivio alternativo fai da te”, in cui auto-schedarsi con degli autoritratti o altre foto, tutte accomunate dal messaggio che vogliono comunicare con le chiare scritte “I am not a terrorist” o “Not a crime“. Tra l’altro farsi un giro tra le foto del gruppo è un ottimo esercizio per trovare nuovi spunti originali e per ammirare davvero delle belle foto. Se volete partecipare vi invito quindi a dare sfogo alla vostra creatività e a caricare la foto con la relativa scritta sul vostro account Flickr, per poi iscrivervi al relativo gruppo “Not a crime” e inserirla nel pool.

Perchè la libertà di fotografare (come anche quella di espressione) non ha confini, non ha nazionalità, ma ha una coscienza, quella di utilizzare il mezzo con cui ci esprimiamo meglio per rendere il maggior numero di persone consapevoli che quello che  oggi accade là, potrebbe domani succedere dovunque.

Fotografare è passione e/o lavoro, non è un crimine.

Foto di reway2007


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Un commento

  1. I’m not a rockstar. I’m a killer!

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