Ispirazione, arte, comunicazione, tecnica, tutorial e molto altro sulla fotografia

La macchina non fa il fotografo, parola di Chase Jarvis

  
La macchina non fa il fotografo, parola di Chase Jarvis

Siete fotografi che si preoccupano di avere sempre l’ultimo modello di fotocamera digitale? Allora questo articolo forse non incontrerà il vostro consenso o, mi auguro, smusserà un po’ la vostra convinzione. Quale convinzione? Quella che le foto belle derivano principalmente dalle ultime fotocamere costose e all’avanguardia messe sul mercato. Lo dico io, ma ovviamente non sono nessuno mi potreste rispondere.

Bene, lo dice anche Chase Jarvis, affermato fotografo internazionale, che ha deciso di scattare buona parte del suo portfolio con… il suo iPhone. Ma non si è fermato qui; il progetto ha preso piede e ha così creato anche un libro che raccoglie questi scatti intitolato “The Best Camera Is The One That’s With You” – (“La migliore fotocamera è quella che hai con te”), acquistabile online a circa 15$ e un’applicazione che i proprietari del melatelefono possono scaricare a 2.99$ e con la quale possono “postprodurre” le loro foto. Ha creato ovviamente anche un sito web, dove chiunque faccia proprio questo progetto può caricare i suoi lavori; come potete vedere i risultati sono davvero impressionanti, sfido chiunque senza saperlo a dire che sono fotografie scattate con la fotocamera da 2 o 3 megapixels di un telefono.

Lo scopo primario del libro è quello di esprimere e mostrare con convinzione che una fotografia non ha come unico tratto descrittivo la risoluzione della fotocamera utilizzata, ma è spesso più semplicemente descritta dall’effetto che provoca in chi la vede. Non esiste così alcuna foto perfetta che non avete potuto fare perchè avete lasciato la fotocamera a casa: c’è un semplice tasto ed è sempre con voi. Perchè (quasi) tutti abbiamo oramai un telefonino completo di fotocamera ma non tutti possiamo permetterci di comprarci una macchina fotografica.

Anche l’applicazione per iPhone è davvero completa: tramite una lista di preset potete scegliere come agire sui vostri scatti: applicare dei filtri, sistemare l’esposizione, aggiustare la luce, vignettare o croppare l’immagine… E’ (quasi) tutto possibile, come nei migliori programmi di postproduzione che usate sui vostri pc; ovviamente potete poi condividere il vostro risultato finale direttamente sul vostro blog, sulla vostra pagina Facebook o Twitter.

Un’idea molto interessante e davvero ben riuscita, per rendere un po’ fotografo chiunque abbia un telefonino e una grande dose di creatività; certo se non avete un iPhone non potete scaricare l’applicazione è vero, ma siete comunque liberi di rendere vostra questa filosofia di pensiero e scattare le vostre foto con qualsiasi mezzo di cui disponete.

In chiusura vi lascio il video di presentazione dello stesso Jarvis, che ritengo il miglior biglietto da visita per questo progetto. Come dice lo slogan del suo sito “Join the revolution“… E questo, ve lo assicuro anch’ io, è gratis.


Tags: , , , , , , , , , , , , ,

1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (4 voti, media: 5,00 su 5)
Loading ... Loading ...

7 Commenti

  1. Come tutti i progetti che vanno al passo coi tempi, anche questo risula vincente per molti aspetti.

    Io sono sempre stata dell’idea che una macchina fotografica all’avanguardia non facesse il fotografo, e più in generale il costo elevato di un mezzo non traduce automaticamente in valore eccelso quello che puoi produrre poi con quesl mezzo.

    Toy camera, macchine fotografiche mezze rotte, cellulari e web cam possono fare cose molto più ammirevoli e straordinarie di quanto non possa fare un modello di fotocamera o altro iper tecnologico e costoso.

    La testa è quella che conta, sempre!

  2. guardate cosa si puo’ fare con il melafonino:
    http://www.flickr.com/photos/guglielmo/4295399436/ (dovete aprirvi il link in una finestra)

    e poi anchio ho visto, su una guida del national geographic di fotografia, un articolo di un tipo che ha fatto un reportage solo con il cellulare, fantastico.

    uno deve avere l’occhio e sapere cosa ha a disposizione, e come usarlo. Non serve che abbia in mano una hasselblad (anche se non mi dipiacerebbe prenderne in mano una come non mi dispiacerebbe prendere in mano una m8 con il 50 f1)

    gu

  3. @diabbolo: ricordo benissimo l’articolo del national, saran mesi che lo cerco nel mio archivio ma devo aver perso il numero :( ricordo il telefono però, era uno dei primi sony ericsson multimediali..emozionante come articolo!

    hai comprato l’application? la trovo molto divertente!

  4. io non l’\ho comprata… non ho avuto molto tempo in sti giorni…. ma valutero’. Che in realta’ mi garbava l’idea di avere un’app fica per fare le foto con l’iphone, insomma con qualcosa di piu’ di quella standard (mica tanto macchesso l’autoscatto anche soltanto… )

    io l’articolo l’ho in una delle guide del national su come fare le foto. E si’ e’ come dicevi tu, uno dei primi sony ericsson. Si era ancora agli albori, ma lui ci tirava fuori delle cose assai egrege!

  5. ma sai che mi hai dato un’idea per un nuovo articolo?
    sulle applicazioni fotografiche per iphone. ne ho provate alcune e c’è ne è qualcuna di carina!

    prova snapbox, se non ricordo male è gratuita!

  6. a questo proposito da un occhio a sto sito
    pare carino

    http://fotogriphone.altervista.org/

  7. grazie ;)

Scrivi un commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>