Le città spettrali di Alexey Titarenko
Nonostante sia operativo dagli Anni ’70, non ho mai avuto il piacere di conoscere prima d’ora questo fotografo, ora che ho “gustato” il suo portfolio non potevo fare a meno di raccontarvi le sensazioni che mi ha trasmesso. Il fotografo russo Alexey Titarenko racconta le città che esplora in maniera personale e intrigante, dove il passaggio delle persone in luoghi trafficati e pieni di vita si trasformano in una inquietante moltitudine spettrale.
La sua produzione fotografica parte negli Anni ’70, tuttavia le sue opere vengono messe in luce solo al culmine della Perestrojka nel 1989, a causa del fatto che il suo lavoro creativo non aveva alcuna connessione con la propaganda sovietica.
Lungo tutto il decennio degli Anni ’90 fino ad oggi il fotografo è operativo, realizzando numerose mostre e progetti personali in giro per il mondo, tutte caratterizzate dal suo punto di vista intenso e personalissimo.
Ogni scatto racchiude interi giorni, ore e ore di appostamenti, dove il “flusso” di persone viene catturato nella sua totalità. Il risultato è una massa scura sfuggente e sfocata che lascia scie di passaggio e alcuni elementi più a fuoco, creando una visione spettrale di forte impatto visivo.
Tutte le città agli occhi di Alexey sono abitate da “fantasmi cittadini”, i quali lasciano il loro segno sfuggente per poi mescolarsi con altre “presenze fugaci”. Questa caratteristica non ha abbandonato la ricerca estetica del fotografo, che prosegue in questa lettura personale in ogni suo progetto, la nostra galleria ospita le immagini più suggestive del suo portfolio.
Via | beautiful decay
Tags: alexey titarenko, città spettrale, fantasmi, fotografia in bianco e nero, fotografo russo, paesaggio, paesaggio urbano, uomo e paesaggio
Un commento
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Fantastiche! Grazie per avermelo fatto conoscere, è un’idea che mi frullava in mente proprio in questi giorni, mi rincuora che la mia non fosse solo pazzia, o forse siamo in due, ma sicuramente di più…
Bellissimo come rende la sensazione di massa di persone…
Bravi!