L’importanza del punto di vista nella composizione fotografica
Immaginate di essere allo zoo, e di vedere un suricato in una buffa posa. Il gesto classico che fanno tutti i fotografi sarà quello di prendere la propria macchina e scattare così come sono: in piedi. I più interessati si prenderanno il lusso di trovare una posizione migliore, pochi invece resteranno fermi e semplicemente abbasseranno il proprio baricentro per avere un’angolo efficace.
Dico più efficace perché il suricato è un animale molto più piccolo di noi, e fotografarlo in una posizione che non sia alla sua altezza fa perdere parecchio alla composizione della foto. Nel caso stiamo fotografando un animale od una persona, gli occhi diventano il punto focale della foto, il suo baricentro, aiutando l’immagine ad un aspetto naturale.
Fotografando bambini, animali, o cose più piccole di noi, bisogna prestare attenzione al fatto che una ripresa dall’alto può far sembrare il soggetto più piccolo e tozzo di quanto non sia, arrivando addirittura a far perdere il senso di dimensione. Al contrario una ripresa dal basso verso l’alto donerà al soggetto un senso di potenza e maestosità, ingigantendo la sua massa. Sta a noi, tenendo a mente questi semplici fattori, decidere su che binari veicolare l’osservatore, trasmettendo la nostra emozione/visione anche a lui.
Per farvi capire meglio come l’angolazione verticale possa influire sulla composizione vi faccio osservare 3 foto. Nella prima troviamo un suricato in una sua posa classica, quella che tutti i fotografi naturalistici sperano di immortalare nella savana. La fotografia non parla però: l’animale è vigile ed attento, ma la visuale dall’alto non fa capire a chi guarda questo stato di allerta.
Nella seconda foto la ripresa è stata fatta abbassandosi, cercando di essere alla stessa altezza dell’animale. Sicuramente la composizione ha guadagnato qualcosa, ma è ancora acerba e non esprime granché. Per realizzare la foto perfetta ci saremmo dovuti abbassare ancora un po’, cercando di dare all’animale l’importanza che merita in quell’attimo.
Purtroppo però siamo in uno zoo e la visuale più bassa è ostacolata dalle barriere del recinto. Prima di rinunciare però possiamo sperare di stravolgere la foto…magari con l’aiuto di un pacchetto di fazzoletti. Questo tipo di animale era particolarmente interessato ai rumori prodotti dallo sfregamento della plastica, tanto da venire fin sotto il recinto e guardare incuriosito i nostri fazzoletti.
Ecco allora l’occasione perfetta per immortalarlo: eretto, mentre ci guarda incuriosito, ad una distanza minima. Giocando con il diaframma si può dare poca profondità all’immagine e concentrare tutta l’attenzione sul suo muso, il vero elemento portante della foto. L’animale non sembrerà né tozzo né banale, e voi, se vi sarete ricordati di mettere a fuoco gli occhi e non il pelo, avrete ottenuto una foto interessante (foto tre)!
Tags: angolo di scatto, composizione, distorsione, occhi, suricato, verticale, zoo

(3 voti, media: 4,67 su 5)