Nadav Kander, oltre il ritratto
Della produzione creativa di Nadav Kander, fotografo di origini israeliane ora trapiantato a Londra, si conoscono i più rinomati ritratti ai personaggi illustri del mondo dello spettacolo, della musica e della politica, tra i più gettonati nelle copertine di riviste internazionali, e sicuramente tra i più belli degli ultimi tempi.
In questo spazio vogliamo però mettere in luce i progetti meno “commerciali” di questo bravo fotografo, dove troviamo una produzione creativa enorme, sia di quantità che di qualità, dove Nadav esprime una forte propensione anche per immagini di più ampio respiro, più riflessive.
L’espressività e il carisma dei suoi soggetti illustri in questo caso vengono sostituiti da paesaggi sconfinati e soggetti assolutamente anonimi, dove non manca una grande competenza tecnica e compositiva.
I lavori presenti nella sezione Work sono tutti improntati su fotografie documentaristiche effettuati negli angoli più disparati del mondo, dagli Stati Uniti alla Cina, dalla Russia al Giappone, dove troviamo degli elementi comuni che si ripropongono nei vari scatti.
Le immagini di paesaggio, arricchite con soggetti lontani, distanti dall’obiettivo del fotografo, sono quelli che più mi hanno colpita, dove il paesaggio viene in qualche modo “spezzato” da una presenza umana. Che siano abitanti della zona, turisti o passanti, il fotografo trova il modo di contestualizzare il paesaggio in modo elegante ed esteticamente impeccabile.
Anche nelle immagini pure di paesaggio non si smentisce questa ricerca del bello, anche in posti disabitati, abbandonati e dismessi. Lo sguardo “fugge” sempre verso l’orizzonte, il paesaggio si rivela immenso e piacevole, anche se nella realtà potrebbe non essere così.
Via | exposure compensation
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