Recensione Sigma 10 – 20 mm 1:4-5.6 EX DC HSM
E’ sempre difficile scegliere di acquistare una nuova lente e ci si trova spesso davanti a pareri contrastanti; oggi ho deciso di proporvi la mia esperienza riguardo un’ottica wide che, dopo attenta analisi e lungo utilizzo, mi ha davvero entusiasmata: sto parlando del Sigma 10-20mm 1:4-5.6 EX DC HSM.
Questa lente si posiziona nell’ambito degli zoom grandangolari insieme ad altre marche, come Tamron, Tokina e ovviamente quelle delle maggiori case fotografiche come Canon, Nikon etc. Immessa sul mercato a inizio 2005, è diventata una lente molto popolare per il prezzo relativamente economico che offriva nel segmento di mercato in cui era inserita; la concorrenza è stata comunque (ed è tutt’ora) molto forte, data la varietà di prodotti che si trovano nel settore. Partiamo con l’analisi delle sigle utilizzate da Sigma, che sono molto importanti per capire il prodotto che abbiamo davanti:
- EX indica la fattura esterna della lente, una tecnologia e qualità ottica superiori alla media;
- DC ci dice invece che la lente in questione è dedicata a DSLR con APS-C o sensori più piccoli e non è quindi usabile su corpi full-frame (vignetting significativo sotto i 14mm);
- HSM sta infine per Hyper-Sonic Motor e descrive l’autofocus estremamente silenzioso e veloce, proprio perchè il motore è guidato da onde ultrasoniche.
La focale 10-20mm, se trasformata con il moltiplicatore di lunghezza, equivale nel pieno formato ad un 15-30mm su Nikon (moltiplicatore 1.5x) e ad un 16-32mm su Canon (moltiplicatore 1.6x) con un angolo di vista che varia da 102.4 a 63.8 gradi. L’apertura minima è F22 mentre la massima è appunto F4 (da notare che recentemente Sigma ha messo sul mercato la stessa lente con apertura massima a F3.5 fissa). Se vogliamo utilizzarla come ottica per fotografie macro è bene tenere a mente che la distanza minima di messa a fuoco è 24mm; per quanto riguarda invece il corpo dell’ottica, si presenta robusto e ben fatto, comodo da maneggiare e esteticamente ben curato. Vi sono due ghiere, una per le focali e una per la messa a fuoco; quest’ultima in particolare si trova in una posizione facilmente raggiungibile ed è molto pratica in caso di messa a fuoco manuale.
Passiamo ora alla prova pratica e alle impressioni che scaturiscono dall’uso della lente su una Canon 450D. Personalmente ho notato molti aspetti positivi: nitidezza e dettaglio estremi nella messa a fuoco anche ad aperture minime, alta resa della gamma cromatica e della saturazione dei colori (escono dei cieli blu e tersi bellissimi), buona cattura della luce (polarizzatore gradito ma non necessario, a mio avviso).
Ciò che solitamente viene additato a questa lente come negativo sono i due “difetti” che vengono spesso affibiati a parecchie ottiche grandangolari, vale a dire la distorsione ai bordi dell’immagine e l’effetto flare in controluce: personalmente mi pronuncio in modo favorevole anche su questi due punti, perchè sono “effetti” che mi piacciono e spesso ricerco nelle foto; possono comunque essere tranquillamente modificati in post-produzione da chi non li desidera e quindi non li ritengo il fattore discriminante nella scelta o meno tra questa lente o un’altra dello stesso settore. Quello che invece forse può fare la differenza è la minore luminosità rispetto ad altri concorrenti sul mercato, come ad esempio il Tamron 10-24mm F3.5-4.5, il Canon 10-22mm F3.5-4.5, l’Olympus Zuiko 9-18mm F4-5.6, il Nikon 12-24mm F4 o il Tokina 12-24mm F4.
Per esperienza, posso dire che io non ho avuto particolari problemi di bassa luminosità con il Sigma, anzi spesso mi escono foto particolarmente sovraesposte, ma ho notato che la Canon 450D tende ad avere una luminosità abbastanza alta anche con altre ottiche. Che dire quindi? Ah, avete ragione… Non abbiamo parlato del prezzo! Proprio questo è forse il punto di forza che Sigma può offrire rispetto ai suoi concorrenti; facendo una media lo si trova attualmente in negozio attorno ai 550 euro ed è quindi la più economica tra le ottiche citate precedentemente. Ha dalla sua parte sicuramente la focale minima a 10mm, che è un dato a mio parere molto più importante in un grandangolo rispetto alla focale massima (le foto a 20mm sono ugualmente affascinanti, ma sono….meno in stile grandangolo!).
Per concludere, credo sia un ottimo zoom grandangolare adatto a chi ama fare foto paesaggistiche o architettoniche ma anche a chi vuole usarlo in maniera creativa per i ritratti ad esempio; sicuramente è la lente adatta a chi cerca un’ottica wide di qualità ma vuole mantenersi in un budget di spesa “limitato”.
Vi lascio in chiusura un link interessante, pbase.com, che ha condotto svariati test e ha comparato le due ottiche grandangolari che più si avvicinano come prezzo alla fascia più economica, il Sigma 10-20mm e il Tokina 12-24mm. Ah, non poteva mancare una galleria con alcuni scatti esemplificativi eseguiti con il Sigma… Aspetto le vostre opinioni e alla prossima!
Foto in testata di ecatoncheires
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L’ho avuto anche io, anni fa; concordo con la tua recensione, tuttavia ci sono delle inesatteze: il flare, quando c’è, non è per nulla facile toglierlo in post produzone, a meno di non aver conoscienze piuttosto corpose di fotoritocco. Questa lente, per fortuna, resiste bene.
Poi la luminosità: non centra nulla con le foto sotto/sovraesposte, perchè l’esposimetro andrà a compensarla aumentando i tempi. Il tuo potrebbe essere un problema di esposimetro della macchina, o di esperienza nell’usarlo.
La luminosità dii un obiettivo dipende solo dal diaframma massimo che può essere impostato, e influenza al massimo la luminosità percepita nel mirino, ma non la foto, per il motivo sopra.
Riguardo la distorsione ai bordi il discorso è un po complesso, perchè il sigma teoricamente è molto corretto per la distorsione ai bordi. Ma l’effetto straniante è intrinseco alle focali così spinte, anche se ci sono lenti che “tirano” piu di altre i bordi. Non mi sono mai interessato al motivo, probabilmente per la loro costruzione con così tante lenti, ma di sicuro questo sigma a 20mm, pur essendo corretto come distorioni, dà un brutto effetto con le persone sui brodi, che invece un 20mm f/2,8 non dà.
la luminosità dell’obbiettivo non dipende esclusivamente dal diaframma. l’esposizione certo va compensata, ma il conto esatto lo si dovrebbe fare dividendo il diametro della prima lente per la lunghezza focale
Ciao uncretino, grazie per il tuo commento.
Per quanto riguarda la luminosità mi sono forse espressa male; da parecchi test su diversi siti è emerso che il Sigma è meno luminoso degli altri grandangoli, quello che io intendevo dire è che non ho riscontrato questo problema, specificando che la mia macchina con qualsiasi ottica provata tende a dare immagini più luminose di altre con le stesse ottiche.
Credo che più che di inesattezze si tratti piuttosto di esperienze.
Personalmente conosco appunto gente che padroneggia l’uso dei programmi di postproduzione e non ha quindi problemi ad eliminare un flare
E’ normale che ad alcuni le famose “distorsioni” da grandangolo non piacciano e quindi ben venga che in quei casi si acquisti un 20mm f2.8 (personalmente non posso dire se presenti lo stesso effetto o meno,mai provato). Ciò che volevo sottolineare però, è che un grandangolo ha più ragion d’essere a 10mm secondo la mia opinione
E’ uno degli obiettivi segnati nel mio tacuino, quindi la tua recensione non ha fatto altro che aggiungere una stellina in più verso quest’ottica…è uscito anche la versione f/3.5 ne sapete qualcosa ? http://www.dyxum.com/lenses/detail.asp?IDLens=539
Bene Tony!
si, la versione f3.5 era nell’aria da un pò… non appena avremo modo di testarla non mancheremo di dire la nostra! tu ne sai qualcosa?
è uscito durante il 2009 ma è abbastanza raro quindi non posso illuminarvi di più…certo per la questione della luminosità all’apertura minima della focale si guadagna appena un terzo di uno stop mentre va meglio il confronto a 20 mm…ma senza una prova pratica vai a vedere se il gioco vale la candela (100€ circa di differenza)…
appena venduto perché sono passato ad una full-frame… lo rimpiango già! Ottimo obiettivo (anche per il prezzo). Soffre un po’ in controluce, ma si comporta molto bene nelle altre situazioni (anche in montagna a 14 gradi sottozero!). Le distorsioni ai bordi ci sono, ma non potrebbero non esserci vista la focale, anche se io l’ho usato praticamente sempre per la paesaggistica e quindi non ne ho notate troppe.
Ho provato anche la versione F3.5 di un amico: nulla da segnalare rispetto al 4/5.6: quella poca luminosità in più non vale la spesa a mio parere (tenete conto però che io uso la macchina quasi esclusivamente sul cavalletto)
Ciao francesco,
grazie per il tuo commento, un’ulteriore riprova della validità di quest’ottica!
a presto